Le parole sono importanti: significato di Vasistas

Commenti disabilitati su Le parole sono importanti: significato di Vasistas Le parole sono importanti

È proprio vero che c’è una parola per ogni cosa, addirittura anche per quel meccanismo che permette alle finestre di aprirsi verso l’interno dell’edificio ruotando attorno a un asse orizzontale posizionato sul traverso inferiore: mi riferisco al VASISTAS. Qual è il significato di vasistas?

La parola vasistas, oggi riconosciuta come appartenente alla lingua italiana, è un forestierismo che affonda le sue radici nel tedesco e successivamente nel francese: essa deriva infatti dall’espressione “Was ist das?”, letteralmente “Cos’è questo?”, più in generale “Che c’è?”. Tale domanda veniva posta dai tedeschi, prima di aprire la porta, ai visitatori francesi, attraverso una specie di anta apribile orizzontalmente verso l’interno dell’edificio secondo quello che è il moderno meccanismo del vasistas.

Il primo prestito lessicale da parte della lingua tedesca avvenne nel 1776 per mano del dottor J. F. C. Morand, che utilizzò il vocabolo “wass-ist-dass” nel trattato Mémoire sur les feux de houille; in seguito il termine comparve ufficialmente nella quinta edizione del Dictionnaire de l’Académie française (1798), associato ad una piccola finestra “la cui parte si apre o ferma a volontà”. Successivamente la parola “vasistas” fu utilizzata da diversi autori per indicare un tipo più o meno particolare di finestra: Stendhal se ne servì nella “Certosa di Parma”, Flaubert in “Madame Bovary”, Hugo ne “L’uomo che ride” (associandolo a un vecchio tipo di persiana) e Zola ne “L’ammazzatoio”.  Infine, il termine comparve in un importante compendio delle tecniche architettoniche francesi ad opera dell’architetto Eugène Viollet- le – Duc, e da allora il suo significato tecnico si è consolidato. Attualmente il meccanismo del vasistas descritto all’inizio è utilizzato per la ventilazione e l’illuminazione di aree come capannoni industriali, vani scale, cantine e la linea B della metropolitana di Roma; la sua peculiarità è che da aperto occupa molto meno spazio di una normale anta con cerniere verticali, il che lo rende preferibile in luoghi in cui non devono esserci intralci al passaggio di cose e persone.

È tuttavia interessante notare come a dispetto della sua efficacia nel ridurre lo spazio interno occupato, il vasistas sia anche un tipo di finestra che difficilmente consente la fuga verso l’esterno o l’entrata. Un po’ come una persona che al suo interno è perfettamente funzionante, ma che non concede né cerca alcun contatto con gli altri se non quando strettamente necessario. Non so voi, ma a me quei finestrini della metro B danno un senso di angoscia claustrofobica, anche quando sono aperti. Anzi, soprattutto quando sono aperti, perché prima di negarti la libertà te la fanno annusare.

 

But they must be genuine Havaianas
louis vuitton tascheHow to Get a Job in a Consulting Firm

Comments are closed.

Powered by WordPress Popup