Truth

Comments (0) Critica, I Cinemaniaci

Parlare del giornalismo d’inchiesta, come nel nostro caso, richiede un’accuratezza ed uno sguardo analitico che vadano oltre i dati accessibili ai più. Sembra dunque strano che un progetto come “Truth” – che racconta di come la reporter Mary Wapes, nel tentativo di smascherare i movimenti loschi che avevano permesso a George W. Bush di evitare il Vietnam, fece scoppiare uno scandalo che portò al licenziamento suo e di chi aveva collaborato all’inchiesta – sia stato realizzato facendo esordire dietro la macchina da presa uno come James Vanderbilt, che alle spalle ha una carriera da sceneggiatore di pellicole non proprio brillanti (tra i tanti “Amazing Spider-man”).

Oltre a cadere in una dialettica oltremodo melensa circa la necessaria (in vero, necessaria a chi?) ricerca della “verità”, il film, oltre alla generosità delle interpretazioni di Cate Blanchett e Robert Redford, non regge sotto troppi punti di vista: ritmica eccessivamente blanda e/o scostante; approccio alla narrazione paludato – complice la colonna sonora inutilmente solenne, quindi poco aderente alle immagini cui viene accostata -; didascalismo pedante portato oltre ogni eccesso.

In ultimo da notare come buona parte del film si concentri, piuttosto che sull’indagine in sé – e di conseguenza sul valore potenziale o effettivo della stessa – sul convincere chi guarda del poco spessore di un personaggio come Bush la cui credibilità, anche sorvolando sui fatti cui si fa riferimento, è prossima allo zero.

A.R.

(http://icinemaniaci.blogspot.it/)

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