Strumenti d’amore – Dedicata a De André e ai suoi personaggi

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A cura dell’Associazione Culturale Premio Centro e con la collaborazione della Galleria Vittoria e Il Varco.

Prendiamo spunto dalle Canzoni di Fabrizio De Andrè. Egli si è ispirato sempre o quasi a personaggi reali che ha incontrato nella sua vita o da cui ha tratto ispirazione. Questo fin dai suoi esordi, come Marinella, Bocca di Rosa, le prostitute e i clienti di Via del Campo, Piero, Luigi Tenco, i personaggi di Edgar Lee Masters, Pasolini, i detenuti come Michè o come quelli rinchiusi in una cella di Poggioreale, il giudice nano, il pescatore e l’assassino, e i tanti innumerevoli ritratti caratterizzati dalle sue parole cantate, insieme alle sue avventure (il rapimento in Sardegna), la sua Genova, le liriche contenute ne “La Buona Novella” e tante altre figure che appartengono al suo immaginario creativo o alla sua vicenda esistenziale, racchiuse nella sua produzione discografica e per l’intera sua attività. Questi personaggi, insieme a De Andrè, hanno visi, corpi, menti, sentimenti, storie che suggeriscono con facilità momenti di ispirazione e spunti per la creazione pittorica e artistica. Dare un volto, rappresentare una storia , imprigionare in un’immagine un carattere o un momento particolarmente interessante di questa ampia antologia di varia umanità, è per un artista un momento sicuramente interessante di approfondimento e l’occasione per creare un’opera di impatto emotivo e culturale importante.


Il mondo di De Andrè è infatti popolato da personaggi che spesso corrispondono anche alla schiera di uomini o donne sofferenti o disagiati che, in questi tempi, affluiscono presso le sedi Caritas italiane, dopo aver vissuto esperienze difficili, subìto offese alla loro dignità e magari sull’orlo dell’abbandono della vita sociale o della vita stessa. A questo chiamiamo tutti gli Artisti italiani che si applicano alle varie arti visive (pittura, fotografia,scultura, installazioni, ceramica etc) e ci affidiamo alla loro spontanea adesione, chiedendo di infondere, nella loro attività, l’impegno che farà diventare la nostra capacità, il nostro colore, “Strumenti d’amore”, come lo erano le canzoni del grande Faber verso i personaggi dei suoi brani, così come potrebbe essere la vostra azione nei confronti di chi oggi soffre un disagio sociale.

MOSTRA COLLETTIVA A SCOPO DI BENEFICENZA


Per l’Associazionismo presente e la Caritas .
dal 20 Dicembre 2014 al 10 Gennaio 2015.
Nessuna quota di partecipazione obbligatoria. Solo un contributo volontario.
ASTA di BENEFICENZA 11 Gennaio 2015 – ore 10,30
a Favore della CARITAS, dell’Associazionismo presente e degli Autori partecipanti.


CONCEPT


Prendiamo spunto dalle Canzoni di Fabrizio De Andrè. Egli si è ispirato sempre o quasi a personaggi reali che ha incontrato nella sua vita o da cui ha tratto ispirazione. Questo fin dai suoi esordi, come Marinella, Bocca di Rosa, le prostitute e i clienti di Via del Campo, Piero, Luigi Tenco, i personaggi di Edgar Lee Masters, Pasolini, i detenuti come Michè o come quelli rinchiusi in una cella di Poggioreale, il giudice nano, il pescatore e l’assassino, e i tanti innumerevoli ritratti caratterizzati dalle sue parole cantate, insieme alle sue avventure (il rapimento in Sardegna), la sua Genova, le liriche contenute ne “La Buona Novella” e tante altre figure che appartengono al suo immaginario creativo o alla sua vicenda esistenziale, racchiuse nella sua produzione discografica e per l’intera sua attività. Questi personaggi, insieme a De Andrè, hanno visi, corpi, menti, sentimenti, storie che suggeriscono con facilità momenti di ispirazione e spunti per la creazione pittorica e artistica. Dare un volto, rappresentare una storia , imprigionare in un’immagine un carattere o un momento particolarmente interessante di questa ampia antologia di varia umanità, è per un artista un momento sicuramente interessante di approfondimento e l’occasione per creare un’opera di impatto emotivo e culturale importante.
Il mondo di De Andrè è infatti popolato da personaggi che spesso corrispondono anche alla schiera di uomini o donne sofferenti o disagiati che, in questi tempi, affluiscono presso le sedi Caritas italiane, dopo aver vissuto esperienze difficili, subìto offese alla loro dignità e magari sull’orlo dell’abbandono della vita sociale o della vita stessa. A questo chiamiamo tutti gli Artisti italiani che si applicano alle varie arti visive (pittura, fotografia,scultura, installazioni, ceramica etc) e ci affidiamo alla loro spontanea adesione, chiedendo di infondere, nella loro attività, l’impegno che farà diventare la nostra capacità, il nostro colore, “Strumenti d’amore”, come lo erano le canzoni del grande Faber verso i personaggi dei suoi brani, così come potrebbe essere la vostra azione nei confronti di chi oggi soffre un disagio sociale.


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Richiedere il Regolamento di Partecipazione a: premiocentro@gmail.com – Info: 346 6765060

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