Sere

Comments (0) Poesia, Sala Lettura

Dovrebbe essere normale
aspettarsi sere strepitose
come questa
in cui tutto
per una volta
tace
E invece
il sospetto che assale
languido e dimesso
schifoso
peggio che pisciarsi addosso
è il ripetersi ottuso
di miracoli e meraviglie
da sprecare
regalati da sempre
stupida alchimia
ad animali approssimativi
come me
senza magia
materie prime impoverite
da meccaniche definitive
geometrie oziose
del progresso
carni grigie
d’odio, noia e malattie

Riuscirei ad esser grato
a quelle sere
che si rifiutassero di tornare
perché allora
darei loro il poco che resta
smetterei finalmente
di pensare
a certi misteri deprimenti
che ritardano il cervello
tipo a quante
api mancano all’appello
a quel tizio incappucciato
con la falce, già, proprio quello
alla fatica minerale
di passare da un istante all’altro
a quella medusa immortale
– ma chi glielo fa fare? –
ai dollari a miliardi
a non poterne più di essere
migliore
cioè sempre e solo ingordi
a eserciti d’artisti
e a nessuno nei campi
al fascismo delle cifre, dei costi
meritata dittatura dei tempi

E a tutta questa inconsistenza
alla sua vanitosa violenza
ad un altro secolo futile
di cui sono effetto collaterale
al lezzo di sogno sfatto
ovunque, giorno e notte

Anche se, cazzo
adesso, proprio adesso
di disintegrarmi pezzo a pezzo
di separarmi da me stesso
in questa dolcezza esasperante
non me ne fregherebbe niente

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