Città/mattino

Comments (0) Poesia, Sala Lettura

Stupore di rettile sul vetro: si vede
non si fida più degli edifici
Solo l’anacronismo in un debole verde

lo colpisce. Gli altri urti perdono memoria
come minuziose rincorse all’analogia
spezzate in frenetiche appendici

Per uno stesso istante le forme solide riescono
ad incuriosire i cervelli superiori, a distrarli
nel bianco protettivo di un futile eterno

Ma sono già assenti, tutti, e vecchi
a trascinarsi, a rovistare come granchi
tra lindi sudari di rancori ornamentali

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