Echi di un popolo intoccabile: scatti dal Senegal di Andrea Gatopoulos

Comments (1) Fotografia, Sala Lettura

Quando sono tornato dal Senegal dopo aver terminato la prima parte delle riprese del docu-film Teranga, c’è voluto del tempo prima di realizzare cosa ci fosse dietro a quegli scatti. Cosa avesse provato quel fotografo, con quella macchinetta in mano, al momento del click dell’otturatore. Io, dietro quell’obbiettivo, ho ingurgitato quelle emozioni e quegli attimi e me li sono tenuti dentro ben nascosti come un piccolo tesoro prezioso. A distanza di mesi ho realizzato il perché di questa prospettiva, il motivo di queste inquadrature, ho realizzato chi fosse e cosa provava quel fotografo dietro quella camera e lentamente, dall’interno, quelle emozioni sono tornate ad impossessarsi di me: io, piccolo, impuro, scapestrato ed incapace di riprodurre quella compassione umana, quella purezza di vita, quella primordialità dei rapporti umani e quella semplicità dei desideri che questo popolo ha tentato di insegnarmi, ho potuto pronunciarmi soltanto in un umile inchino a cui accompagno queste fotografie, una piccola parte del mio reportage fotografico su questo magico paese.

Un tributo ad un popolo intoccabile, un popolo che sa insegnare che cos’è la felicità.

Buon viaggio e buon proseguimento del lavoro a Walter Nanni, regista e autore del film in partenza domani per la terra nera per completare il lavoro.
Seguite la lavorazione sulla pagina ufficiale: Teranga

Pescatore sugli scogli – Ile De Ngor

Quest’uomo si arrampicò su quello scoglio bagnato con una facilità impressionante, poi si mise lì a pescare con la lenza e con le mani, senza canne da pesca né attrezzature particolari. Assaggiammo quel pesce: le orate di quei posti hanno un sapore puro ed incontaminato, che riempie la bocca e lo stomaco.

PESCATORE

Periferie – Dakar

L’abusivismo edilizio ha stuprato il panorama di Dakar. Alcune case vengono costruite già fatiscenti, giusto per arricchire il proprietario di qualche ditta. Questa è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più profondo e radicato nella politica edilizia del Senegal.

NUVOLE SU DAKAR

Liberi mai – Gorée

Da questa porta partivano gli schiavi: uomini, donne e bambini venivano spinti sui barconi e spediti a lavorare in Spagna. Non tutti arrivavano a terra.

PORTA DI NON RITORNO

Verso casa – Dakar

Si parte e si torna sempre assieme: la famiglia è il posto della felicità, il posto della vita.

FAMIGLIA TRAMONTO

Giochi – Dakar

Nessuno rimane a casa: la vita sociale è la vita di queste persone. Trovi gente per strada a tutti gli orari, anche di notte. Si gioca, si chiacchiera, si beve insieme il tè. La città sembra contenere miliardi di persone. In Senegal è impossibile rimanere da soli.

SPIAGGIA

 

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