Città/pomeriggio

Comments (0) Poesia, Sala Lettura

Con agile stanchezza
giovinezze già deluse
indossano
– quante volte al mese? –
l’ultima falsa
innocenza
aderente e di poco prezzo
come ogni moderno nonsenso

Nel regno delle pretese
diverse e sempre uguali
per palati molli
mantenuti vergini
infinito il catalogo prevede
multiformi altalene
estasi frammentarie, catene
indistruttibili ma senza peso
e un odore di ordine caldo
sulla pelle

A riparo del tempo
il sorriso feroce delle cose
nemmeno si vede
E sa di piacere
girare a caso, essere prede
favorite dei grandi numeri
orrore freddo

fuori campo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Powered by WordPress Popup