Apparato umano – Tele di Elisa Durbano

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La citazione in titolo è da “La Grande Bellezza” di P. Sorrentino

“Per quanto reale possa essere l’individuo, […] concepito come assoluto è una pura astrazione” T.W. Adorno

E’ in quanto tali – spersonalizzati, decostruiti, destrutturati – che gli individui sulla tela di Elisa Durbano sembrano privati dell’identità che li rende reali: ibridi, asessuati, apolidi, abulici. Una pittura che sembra voler rappresentare un umano archetipico, cioè una pittura che, in tempi di iperrealismo, va forse a ritroso alla ricerca di un’essenza embrionale, uterina, comune: una radice, un chi siamo.

Andrea Gatopoulos

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